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Stufe a pellet: i segreti che i rivenditori preferiscono tacere

By Carla Lonzi , on 12 Febbraio 2026 à 20:35 - 3 minutes to read
scopri i segreti sulle stufe a pellet che i rivenditori non vogliono svelarti. guida essenziale per scegliere e utilizzare al meglio la tua stufa a pellet.

Le stufe a pellet sono diventate un must nelle case moderne, grazie al loro calore avvolgente e alla praticità unica. Tuttavia, dietro l’apparente semplicità, si nascondono segreti che pochi rivenditori vogliono davvero raccontarti. Scopri insieme a noi cosa si cela dietro il funzionamento e la scelta di queste splendide invenzioni!

Stufe a pellet silenziose: un mito o realtà?

Fino a poco tempo fa, godersi il calore del fuoco senza fastidiosi rumori era una prerogativa esclusiva delle stufe a legna. Chi usava una stufa a pellet doveva rassegnarsi a un certo livello di rumore.

Oggi la musica è cambiata! Sul mercato si trovano modelli sorprendentemente silenziosi, ma come individuarli davvero? Chi vuole evitare il fastidio del classico fruscio costante deve prima capire cosa genera quel rumore fastidioso.

Non è solo un difetto di funzionamento, anzi! Esistono suoni fisiologici tipici delle stufe che, se gestiti bene, non disturbano.

Quanto rumore fa davvero una stufa a pellet?

Un dato curioso: in quasi tutte le schede tecniche non si trova mai un valore ufficiale di rumorosità. Perché? Semplice, non c’è una normativa precisa che standardizzi come misurare i decibel di queste stufe. Ogni brand fa un po’ come vuole.

Il risultato? I numeri vanno presi con un pizzico di sale! La media dei test effettuati segnala valori tra i 45 e i 55 decibel al massimo. È un livello che rientra pienamente nei limiti consigliati dall’OMS, valutati come accettabili sia di giorno che di notte.

Quindi niente allarmismi eccessivi: il rumore c’è, ma non è invasivo come si potrebbe pensare!

Cosa scegliere per un comfort acustico ottimale

Vorresti una stufa che scalda senza disturbare? Sono pochi i dettagli a fare la differenza ma sono cruciali. Le stufe ventilate risultano generalmente meno rumorose delle canalizzate.

Le canalizzate devono soffiare aria calda in tubi lunghi e tortuosi e questo fa aumentare il rumore. Se l’aria passa in tubi lisci e con meno curve, il silenzio è più facile da raggiungere.

Ma attento: la potenza conta. Non serve comprare una super stufa se la tua casa è ben isolata. Spesso 6-8 kW sono più che sufficienti per un riscaldamento confortevole senza fastidio acustico e sprechi inutili.

Il segreto del motore brushless e della coclea silenziosa

Un punto critico per il rumore è spesso il motore della coclea che carica il pellet. Nei modelli più comuni questo motore si aziona a scatti ogni pochi secondi, creando quei fastidiosi “click” udibili anche da lontano.

Le stufe più avanzate hanno motori brushless che funzionano in continua, girando lentamente senza scatti. Questo non solo riduce drasticamente il rumore, ma migliora anche l’efficienza energetica. Un doppio vantaggio!

Insomma, il top per chi non vuole rinunciare al calore né alla tranquillità.

Come la ventilazione influisce sul silenzio domestico

Quasi tutte le stufe richiedono la ventilazione per diffondere il calore e mantenere la temperatura interna sotto controllo. È proprio questa ventola a generare la maggior parte del rumore.

Tuttavia, i modelli più innovativi permettono di spegnere completamente la ventilazione frontale, ideale per chi desidera un calore più dolce e ambienti più silenziosi. Ciò è possibile grazie a sistemi di dissipazione del calore studiati per funzionare senza la ventola attiva.

Inoltre, alcune stufe offrono una modalità “silent” o “comfort” preimpostata, studiata per ridurre al minimo il rumore nelle fasi più critiche, come l’accensione oppure lo spegnimento. Un piccolo gesto per una grande pace.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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